
La notizia della sospensione delle operazioni relative alle trivellazioni all’interno dei condomini “Due Torri” e “Torre Faro” è senz’altro una buona notizia. Domani e dopodomani gli operai e i tecnici di Eurolink non si presenteranno ai cancelli dei complessi residenziali con trivella al seguito e supporto delle Forze dell’ordine (come in precedenza richiesto dalla Stretto di Messina Spa). Se ne riparlerà tra una settimana. C’è da chiedersi quando se ne parlerà, invece, per le altre zone della città che saranno interessate dagli atti espropriativi. Quanto sta accadendo al “Due Torri” e al “Torre Faro” è, infatti, destinato ad accadere in altre zone della città se il progetto del Ponte andrà avanti.
Questo è solo l’inizio della città-cantiere. Una città nella quale una quota considerevole d’autorità verrà trasferita nelle mani della Stretto di Messina Spa in quanto soggetto che autorizza gli atti espropriativi.
Per quanto ci riguarda, noi continueremo la nostra lotta. Intendiamo contestare il ministro Matteoli il 10, intendiamo portare la nostra solidarietà ai precari della scuola il 12, intendiamo sfilare insieme ai marittimi per rivendicare trasporti pubblici dignitosi nello Stretto di Messina, siamo già impegnati a preparare la manifestazione del 2 ottobre per chiedere che i soldi del Ponte vengano destinati alla messa in sicurezza del territorio.
Inoltre, se tra una settimana i residenti dei due condomini intenderanno rinnovare la loro opposizione all’ingresso di Eurolink con le trivelle all’interno dei condomini saremo lì con loro, pacifici ma determinati.
Con la presenza dei nostri corpi, l’unica forza che abbiamo.
Poca o molta che sia, il nostro No al Ponte è inemendabile.
Rete No Ponte
2 commenti: