Economia

Cashback: dopo il test di Natale, parte a pieno regime il sistema che prevede un rimborso di denaro per gli acquisti effettuati con carte elettroniche. Tutto ciò che occorre sapere sul cashback

Il 2020, sarà scontato ribadirlo, è stato un anno molto duro per l'economia italiana che si è trovata in ginocchio a causa delle continue restrizioni imposte dal governo per fronteggiare la pandemia da Corona-virus che ha colpito tutto il mondo.
Lo stato Italiano, ad ogni modo, ha cercato di essere vicino ai propri cittadini trovando degli escamotage per far circolare denaro ed in un certo modo rilanciare l'economia.
Si è iniziato a maggio con il bonus monopattino, che ha incentivato molto la popolazione italiana all'acquisto di monopattini, biciclette elettriche e classiche in quanto prevedeva la restituzione del 60 per cento di quanto speso per l'acquisto dei prodotti citati (senza però superare rimborso totale di 500 euro).
Successivamente, a luglio, è stato introdotto il cosiddetto bonus vacanza che, in base al reddito dichiarato l'anno precedente, prevedeva un incentivo statale che variava tra i 150 ed i 300 euro per vacanze da effettuarsi sul territorio nazionale.Questa iniziativa però non ha avuto molto successo e ci sono state non poche polemiche riguardo.
il 2020 si è chiuso con l'iniziativa forse più interessante che lo stato ha deciso di stanziare per gli italiani: il famoso e tanto discusso CASHBACK.

Cos'è esattamente il cashback?

La fase sperimentale di dicembre

Il cashback (termine inglese che significa rimborso, appunto) statale, partito in una fase che potremmo dire sperimentale e pubblicato in Gazzetta Ufficiale a dicembre 2020, è un incentivo messo a disposizione degli italiani per favorire i pagamenti effettuati con carte elettroniche (credito o debito) presso i rivenditori diretti. Esso prevedeva un rimborso del dieci per cento sull'ammontare totale di almeno dieci transazioni effettuate con le carte elettroniche entro il 31 dicembre 2020. La soglia di rimborso per la singola transazione non supera i 15 euro mentre la somma totale rimborsabile è pari al massimo a 150 euro. La cosa molto positiva del cashback statale è che, a differenza per esempio del bonus vacanze, non pone vincoli reddituali allo status patrimoniale per accedervi: esso è rivolto a tutti i cittadini italiani maggiorenni le cui carte di credito, debito o prepagate siano collegate ad un conto corrente acceso sul territorio nazionale. A dicembre le carte elettroniche accettate erano solamente quelle appartenenti ai circuiti VISA e MASTERCARD. Inutile precisarlo, nell'iniziativa cashback statale di dicembre, ma anche in quella del 2021, non sono ammesse le transazioni effettuate per gli acquisti online mentre non ci sono vincoli alle tipologie d'acquisto. Si può comprare veramente qualsiasi cosa, purché pagato con carte elettroniche.
Tutti i cashback accumulati nel mese di dicembre 2020 verranno rimborsati presumibilmente tra Febbraio e Marzo 2021.

Come accedere al servizio cashback

La procedure per accedere ed usufruire del servizio cashback statale sono abbastanza semplici.
La più facile ed immediata consiste nel creare un profilo tramite l'applicazione Satispay, disponibile gratuitamente sia per Android che per IOs. A tutti i clienti Satispay è garantito l'accesso diretto al servizio di cashback statale. Esistono, inoltre, vari circuiti bancari che permettono di avere diritto al rimborso, previa però l'apertura di un conto e l'emissione di una carta di debito/credito.
Un'ulteriore strada è quella di scaricare ed installare l'applicazione gratuita del Governo italiano, IO di PagoPa disponibile sia per Android che IOs. Successivamente bisogna scegliere il metodo d'accesso che può essere fatto sia registrando la carta d'identità elettronica, se in possesso, oppure tramite lo SPID (Servizio Pubblico di Identità Digitale), che negli ultimi periodi è diventato di uso molto comune. Se non si posseggono nè une e nè l'altra modalità d'accesso, il consiglio è quello di procedere con la generazione dello SPID, per esempio quello legato a Poste Italiane; entro un paio di giorni sarà predisposto e pronto per l'uso e potrà essere usato anche su altre piattaforme di erogazione servizi per il cittadino della Pubblica Amministrazione. A questo punto si dovrà creare il proprio profilo che verrà protetto da un codice PIN per l'accesso. All'interno del profilo verrà scelta ed inserita la carta o le carte che saranno utilizzata per le transazioni e, successivamente, indicare il codice Iban sul quale verranno versati i rimborsi derivati dalle stesse transazioni.

Il cashback di stato del 2021

Abbiamo detto come il periodo di dicembre 2020 sia stato per il cashback una fase sperimentale. Infatti per il 2021 è prevista una novità che non stravolge il concetto di base ma che, però, potrà sicuramente incentivare ancor di più gli italiani a parteciparvi.
Le nuove finestra per il cashback statale avranno decorrenza semestrale ed andranno dal 1 gennaio al 30 giugno e dal 1 luglio al 31 dicembre ed i rimborsi ammessi verranno erogati entro il 31 agosto per il primo ed entro il 1 marzo 2022 per il secondo. Bisognerà effettuare almeno cinquanta transazioni a semestre di qualsiasi entità per poter usufruire del rimborso, che in ogni caso non supererà la somma di 150 per semestre.
Si precisa che tutti coloro che hanno aderito alla fase preliminare sono ammessi automaticamente alla nuova fase per questo 2021. Coloro che invece non l'hanno fatto, potranno comunque iscriversi in qualsiasi momento seguendo le procedure illustrate nel paragrafo precedente.
La novità per il 2021 nell'ambito dell'iniziativa statale è che ogni semestre si potrà avere un cosiddetto super cashback, del valore massimo di 1.500 euro. Ma come poter accedere a questo maxi rimborso? Bisognerà soltanto, si fa per dire, rientrare tra i primi cento mila cittadini italiani che hanno effettuato il maggior numero di transazioni con carte elettroniche nell'arco dei semestri di riferimento. Quindi, tirando le somme, in tutto l'arco del 2021 si potranno porre le basi per ricevere, tra rimborso standard e super cashback, la somma complessiva di 3.300 euro.

Conclusioni

Come accennato in precedenza, non sono state poche le polemiche nei confronti del Governo Italiano al via del programma cashback. In molti hanno mostrato un forte dissenso nei confronti delle cifre rimborsate ma soprattutto nei confronti dei requisiti necessari per accedervi, tenuto conto del grave periodo di crisi economica che il paese sta attraversando in seguito alla pandemia da Corona-virus.
Noi pensiamo che in ogni caso sia un'ottima iniziativa che certo non risolve la negativa questione economica nostrana, ma che sicuramente incentiva la popolazione italiana a far circolare di più moneta nel nostro paese tramite l'acquisto diretto e di conseguenza allontanarci per qualche tempo dagli acquisti su store online, enormemente richiesti negli ultimi periodi. E se alla fine ci sarà anche un piccolo rimborso, beh, sarà tutto guadagnato e quindi molto positivo.
Far circolare nuovamente il denaro nelle nostre aziende e nei nostri esercizi commerciali sarà il primo passo per un futuro di sicura rinascita.

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