Forex

Gli indicatori Forex: come classificare questo mare di strumenti

Nel mondo dell’Analisi Tecnica, la disciplina ormai più utilizzata del Trading Online, esistono un numero sempre maggiore di strumenti sui quali il trader può fare affidamento nel compiere scelte di investimento.

Obiettivo di questo articolo sarà il cercare di riordinare questi tools (il cui numero è in esponenziale crescita a causa dei nuovi inventati e delle varie possibili combinazioni tra già esistenti) all’interno di alcune macro categorie universalmente riconosciute e valide specialmente per il mondo del Forex.

Prima di continuare definendo le macro classi, è bene evidenziare che il lettore interessato può trovare dettagliate descrizioni di ognuno dei successivamente elencati indicatori Forex.

Medie Mobili

Le Medie Mobili, graficamente rappresentate da linee, sono indicatori di trend. Si chiamano “Medie” poiché sono calcolate usando le comuni formule algebriche della media aritmetica, esponenziale o ponderata, e “Mobili” poiché si aggiornano costantemente ed in automatico.

Se ad esempio le calcoliamo su 10 periodi (diciamo che un periodo rappresenta un giorno), quando scatta l’undicesimo giorno, nel ricalcolarsi automaticamente, la media mobile non considera più il primo dei 10 valori (il più vecchio) ma inserisce nel calcolo l’undicesimo.

Indicatori Separati

Gli Indicatori Separati sono strumenti di Analisi Tecnica basati su formule matematico-statistiche. Servono principalmente per indicare divergenze tra l’indicatore e il prezzo dello strumento finanziario.

Si ha ad esempio una divergenza ribassista quando il prezzo disegna massimi crescente, mentre l’indicatore rappresenta massimi decrescenti. Una divergenza rialzista, al contrario, si realizza quando il prezzo disegna minimi decrescenti ma l’indicatore minimi crescenti.

Tra gli indicatori più comuni si citano il MACD (Moving Average Convergence/Divergence), il CCI (Commodity Channel Index). Anche tutti gli indicatori di volatilità e di volume rientrano in questa categoria.

Graficamente sono rappresentati all’interno di un corridoio posizionato subito sotto il grafico del prezzo e vengono analizzati in contemporanea con questo.

Indicatori Sovrapposti

Per gli Indicatori Sovrapposti valgono le stesse considerazione valide per gli Indicatori Separati. L’unica differenza è che sono rappresentati sul grafico del prezzo stesso per permettere una migliore analisi visiva comparata.

I più importanti e famosi sono senza ombra di dubbio le Bande di Bollinger (BB) ed il Parabolic SAR.

Oscillatori

Gli oscillatori sono altri strumenti utilizzabili anche nel Forex che presentano le stesse caratteristiche degli Indicatori Separati ma che fluttuano in un corridoio che di solito li confina tra i valori di 0 e +100 (mentre i primi hanno un campo di oscillazione infinito).

La loro funzione principale è l’individuazione di livelli di ipercomprato (quando l’oscillatore supera i valori di 70 o 80) e di ipervenduto (quando scende sotto 30 o 20).

Tra i più famosi si annoverano il Relative Strength Index (RSI) e lo Stocastico.

Conclusioni

Gli obiettivi degli strumenti di Analisi Tecnica sono numerosi: individuare un trend, capirne la forza e quindi la durata, studiare i volumi e la volatilità, capire se il titolo è in ipercomprato o ipervenduto e via discorrendo.

Data l’enorme mole di tool e soprattutto i tanti diversi fini (a volte un indicatore può essere utilizzato anche per raggiungere più di un solo obiettivo), si consiglia vivamente di studiare sempre quanto più possibile, di rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità, ma, soprattutto, di capire il significato matematico e statistico di ogni strumento (e non solo quello meramen

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