Death Café: cosa sono e a cosa servono

 

Una tendenza in crescita anche in Italia è quella di rendere omaggio al caro estinto offrendo un rinfresco a parenti e amici, rendendo le classiche onoranze funebri; questa tendenza potrebbe ben incrociarsi con un altro fenomeno in ascesa, la diffusione dei Death café: perché non approfittare di questa opportunità per un rinfresco al caro estinto e allo stesso tempo avere la libertà di parlare della morte e di dare sfogo alle proprie paure? I Death Café sembrano i luoghi ideali per dei rinfreschi funebri, ma dove sono nati e a cosa servono? I primi café nascono tra Parigi e Londra e se ne trovano alcuni anche in Italia, chissà se anche le onoranze funebri a Roma non cambino volto in un futuro prossimo.

Cosa sono i Death café

Per Death Café si intende un evento pubblico senza scopo di lucro in cui i partecipanti – spesso sconosciuti tra loro – si incontrano per parlare di tematiche legate alla morte mentre si consumano bevande e cibi. La moda nasce in Inghilterra e le riunioni si svolgono generalmente all’ora del tè accompagnato da degustazioni di fette di torte e dolcetti. Il fenomeno – presto giunto anche in Francia – si diffonde rapidamente per la sua forte valenza psico-sociale liberatoria. Inizialmente si organizzavano gli incontri in locali pubblici come bar e ristoranti, semplicemente presi in affitto, senza il coinvolgimento dei proprietari e con un “etichetta culinaria” non rigida. Oggi, i Death Café sono locali che nascono con una specifica vocazione e che potrebbero, in realtà, essere dei punti di riferimento per chi desidera affrontare un lutto senza provare la solitudine della perdita di una persona cara o per condividere dei sentimenti dolorosi, o anche semplicemente per affrontare un argomento tabù confrontandosi con altre persone.

Dove sono nati i Death Café

La nascita dei Death café si fa risalire ad un programmatore inglese, John Underwood, che in base alle teorie e alle esperienze del sociologo francese Bernard Crettaz,  ha cercato di sfatare i tabù che circondano l’argomento “morte” con lo scopo di raggiungere una serena consapevolezza della vita e del ciclo nascita-morte.

Il primo Death Café viene organizzato a Parigi nel 2010, mentre a partire dal 2011, i raduni si intensificano a Londra. Il primo raduno del genere negli Stati Uniti si svolge nel 2012 a Columbus in Ohio; nel 2014, il fenomeno arriva in Asia, ad Hong Kong. La diffusione dei Death Cafè è stata tale che ogni anno se ne organizzano diversi in tutto il mondo, inclusa l’Italia.

I Death Cafè in Italia

Uno dei primi esperimenti di Death Cafè in Italia, si è tenuto a Mantova tramite l’Associazione “La Stanza di Psiche”. Dopo un primo inaspettato successo, i raduni sono stati pianificati con regolarità mensile e si svolgono presso il bar Zerottanta di Via Chiassi, 6 alle 17.30. Sulla scia di Mantova, altre città italiane hanno cominciato a organizzare incontri tematici sulla morte, inclusa Roma. In un futuro non troppo lontano è ipotizzabile che anche le agenzie funebri come la Cattolica San Lorenzo possano offrire tra i loro servizi ai clienti anche quello di un Death Cafè, non fosse altro che per l’organizzazione di un rinfresco tra parenti e amici, in forma privata o magari aperto anche agli sconosciuti.

I Death Cafè non sono luoghi per conferenze o per l’organizzazione di gruppi di sostegno e muto soccorso – nonostante la presenza dei cosiddetti “facilitatori” di conversazione – ma si tratta di luoghi dove parlare di un tema spesso relegato come un tabù e che potrebbe avere una sua rilevanza sociale molto interessante e piuttosto capace di esaltare la bellezza della vita e della sua assoluta unicità.