Elettroseghe

Tra gli strumenti che più vengono utilizzati per la potatura ed un corretto sistema di gestione del verde vi sono le elettroseghe. Questi strumenti vengono impiegati per permettere una corretta cura ed un sistema di crescita delle piante efficiente e senza problematiche.

Esistono due famiglie di elettroseghe:
Elettroseghe a corrente con filo ed elettroseghe a batteria ricaricabili.
L’acquisto di uno di questi strumenti di taglio e manutenzione và ponderato sulla base delle specifiche tecniche ed operative di ciascun modello di macchina e alle proprie esigenze d’impiego.
Tuttavia è proprio da quest’ultime che viene condizionato notevolmente l’acquisto di una elettrosega, visto che a parità di manutenzione e componenti, le due famiglie dispongono all’incirca degli stessi parametri: consumo orario, rpm, quick-block, generatore, ecc.

Gli strumenti elettrici continuano ad occupare un ramo sempre maggiore del mercato, in quanto a differenza delle motoseghe, funzionanti con un motore a scoppio a due tempi, sono più ecologiche, meno rumorose e dispongono di una potenza notevole; almeno per uso privato e su piante con diametro variabile tra 30-100 cm.
Le elettroseghe a filo pur possedendo notevoli qualità, posseggono un difetto che ne condiziona l’acquisto, infatti, la necessità di questi strumenti di corrente elettrica, ne limita l’utilizzo su una vasta superficie. Qualora si volesse utilizzare questo strumento, occorrerebbe perlomeno munirsi di una prolunga di lunghezza idonea.
Con il progresso tecnologico si è arrivati a incorporare nel telaio dell’elettrosega una batteria al litio. Il voltaggio ne determina la potenza, la batteria è sostituita al trasformatore, ciò permette l’interazione di un dispositivo contenente energia senza l’utilizzo del filo. Cosi facendo è possibile muoversi liberamente su tutta la superficie del prato,bosco senza l’impaccio e il fastidio del filo, vantaggio non indifferente sotto il piano operativo.

L’acquisto dell’elettrosega a batteria è dato dall’ipotetico tempo di lavoro dello strumento, ossia il calcolo del tempo di lavoro e la quantità di energia necessaria per completare l’opera prima che finisca la carica di corrente accumulata. Per elevati tempi di lavoro è sconsigliabile l’uso di batterie ricaricabili.