La derattizzazione: una panoramica del problema

La questione della disinfestazione ratti ha radici profonde, e legate se vogliamo al modo stesso in cui gli esseri umani hanno preferibilmente modificato l’ambiente in cui vivevano per quasi tutta la loro storia, ossia con la costruzione di ambienti artificiali, le città.

Poiché infatti, in una città, tutto è teso al rendere l’ambiente più semplice ed efficiente nel soddisfare le esigenze degli uomini, più questo porta da un lato alla scomparsa, o almeno alla fuga, di quelle specie che non sono compatibili con tale situazione, e dall’altro alla nascita di zone unicamente incentrate sull’accumulo dei mille prodotti di scarto della vita urbana. E poiché tale situazione è di enorme vantaggio per i ratti, che trovano in questo modo grandissime quantità di cibo in un ambiente per loro ideale, ecco che la città diventa per loro un luogo favorevole, e quindi la loro specie diventa infestante.

Purtroppo però la questione è complicata dal fatto che i ratti sono estremamente nocivi alla vita e alla salute dell’uomo, in maniera inconciliabile. Il ratto mediamente è portatore di una quarantina di diverse malattie, molte delle quali sono di gravità che può facilmente arrivare ad essere letale. Se inoltre andiamo a studiare i parassiti, circa una dozzina, che mediamente infestano i ratti, ci troviamo costretti ad aggiungere altri morbi, ancora più gravi, a questa lista – uno su tutti, la peste di storica memoria. E per finire, oltre ai problemi di salute, ci sono i problemi materiali: i ratti si nutrono in quantità enorme di alimenti che noi coltiviamo e immagazziniamo, rovinando sia le colture nei campi che le scorte già accumulate.

Di fronte a tale situazione è evidente come sia irrinunciabile e anzi urgente, in tutti i casi di infestazione, provvedere all’eliminazione dei ratti, affidandosi alle mani esperte di professionisti. Non che si tratti, infatti, di un compito semplice: gli interventi non pianificati, e condotti senza conoscenza dei ritmi vitali di queste creature, risultano del tutto inefficaci. Già la sola straordinaria prolificità del ratto permette ad una colonia la cui popolazione sia stata in parte ridotta di incrementare al ritmo vertiginoso del 20% ogni settimana; solamente cicli regolari di deposizione di trappole e veleno – almeno in numero di tre – sembrano avere un reale effetto nel regolare ed eliminare la popolazione dei roditori. Tutte le esche sono ormai, naturalmente, prodotte con stringenti considerazioni di sicurezza, che le rendono sicure sia per gli altri animali domestici che per i bambini, impedendone un’ingestione accidentale.